Siti Web > Notizie di Marketing e comunicazione

Consulta le nostre news di tecnologia ed informatica online !

Recensione OnePlus 6T: ottimo rapporto qualità-prezzo ma senza effetto wow



Pagina 1: Recensione OnePlus 6T: ottimo rapporto qualità-prezzo ma senza effetto wow

OnePlus 6T rappresenta appieno la filosofia dell’azienda cinese, che non è mutata nel tempo: offrire specifiche tecniche di fascia alta a prezzi molto più bassi rispetto ai concorrenti. È uno smartphone Android che garantisce un’esperienza utente da top di gamma, con alcune piccole mancanze che, considerando il risparmio, si possono tollerare. Nel segmento tra i 500 e i 600 euro rimane dunque un punto di riferimento, esattamente come il suo predecessore.





Proprio rispetto al OnePlus 6, le novità ci sono e si fanno sentire nell’utilizzo quotidiano. La resa fotografica è migliorata sia in diurna che in notturna. La batteria è salita a 3.700 mAh – contro i 3.300 del modello precedente – e dunque l’autonomia ne ha giovato. Il design con cornici ridotte e il notch che ospita solo la fotocamera anteriore da 16 Megapixel ne hanno reso l’aspetto estetico ancora più accattivante.

L’azienda cinese è balzata agli onori della cronaca quando, nel 2014, ha immesso sul mercato il OnePlus One, smartphone passato alla storia come il “flagship killer”. Un top di gamma posizionato a partire 269 euro, in un’epoca in cui i brand più blasonati avevano già sfondato la soglia dei 700 euro. Cerchiamo di capire se anche questo 6T, la cui versione base costa 569 euro, sia effettivamente all’altezza dei vari Mate 20 Pro, Galaxy Note 9 e iPhone XS Max, venduti tutti e tre al di sopra dei 1.000 euro.

Cambia l’aspetto ma non la sostanza

La parte frontale dello OnePlus 6T è occupata quasi interamente dallo schermo. Questo è stato possibile grazie a un ulteriore riduzione delle cornici rispetto al modello precedente e all’adozione di un notch a goccia, in stile Essential Phone per intenderci. Personalmente credo che questa interpretazione della tanto chiacchierata “tacca” sia la migliore, perché è discreta, si integra perfettamente con il design e non ruba troppo spazio al display.

Lo smartphone si tiene bene in mano, i bordi risicati consentono comunque di evitare tocchi involontari sullo schermo (che non è curvo) e la finitura satinata della parte posteriore –  in questa colorazione Midnight Black – aiuta certamente la presa (c’è anche una comoda cover inclusa in confezione). Insomma, un prodotto che restituisce una sensazione, a livello costruttivo, di alto livello.

È comunque difficile da utilizzare con una sola mano, anche perché mette a disposizione un display da ben 6,41 pollici. È leggermente più ingombrante rispetto al OnePlus 6, e come dimensioni generali siamo a livello di un iPhone XS Max, con il vantaggio però di essere più leggero rispetto allo smarphone Apple: 185 grammi contro 208 grammi, che si sentono tutti nell’utilizzo quotidiano. Si può avere anche nella colorazione Mirror Black con la back cover specchiata che, presumibilmente, tratterà di più le impronte.

Sotto la scocca non è cambiata la sostanza. C’è lo Snapdragon 845 accoppiato a 6 o 8 Gigabyte di RAM (noi abbiamo testato questa seconda versione) che, grazie anche alla GPU Adreno 630, offrono prestazioni eccezionali. Come da tradizione per l’azienda cinese, OnePlus 6T è una scheggia in qualsiasi situazione, anche quando viene messo particolarmente sotto stress. In più è stata integrata anche una sorta di modalità gaming che, una volta avviato un gioco, ottimizza le prestazioni della piattaforma hardware.

Schermo 6,41 pollici, 1.080 x 2.330, 402 ppi, 19.5:9, Gorilla Glass 6
SoC Qualcomm Snapdragon 845
GPU Adreno 630
RAM 6/8 GB
Storage 128/256 GB non espandibili
Fotocamera posteriore Dual-camera, 16 MP f/1.7 OIS + 20 MP f/1.7, flash dual-LED, registrazione video in 4K 60
Fotocamera anteriore 16 MP f/2.0, registrazione video in Full-HD 30fps
Connettività Dual-SIM, Bluetooth 5.0, Wi-Fi ac Dual-Band, NFC, GPS A-GLONASS Galileo BDS
Reti LTE cat.16
Sicurezza Sensore biometrico nel display, riconoscimento del volto
Batteria 3.700 mAh
Ricarica USB Type-C, ricarica rapida Dash Charge, caricabatterie compatibile incluso in confezione
Sistema operativo Android 9 Pie personalizzato con OxygenOS
Dimensioni 157.5 x 74.8 x 8.2 mm
Peso 185 grammi
Colori Midnight Black, Mirror Black
Prezzo Si parte da 569 euro

Non a caso, con AnTuTu abbiamo ottenuto 297.423 punti. Nella classifica del benchmark aggiornata a settembre 2018, i primi due posti sono occupati dal ROG Phone di ASUS (299.706) e dal Black Shark di Xiaomi (290.602), per cui il OnePlus 6T sarebbe al secondo posto alle spalle solo del dispositivo dell’azienda taiwanese, a conferma dell’ottimo lavoro di ottimizzazione.

La parte software, come al solito, rappresenta un vero punto di forza. C’è Android 9 personalizzato con l’interfaccia OxygenOS, che interviene in maniera leggera sull’aspetto stock del sistema operativo Google, senza appesantirlo. Si tratta dell’esperienza più vicina a quella offerta dai Pixel tra gli smartphone realizzati da aziende di terze parti, e questo la dice lunga sulla bontà del lavoro svolto da OnePlus.

E poi c’è il sensore biometrico, integrato direttamente nello schermo. Nei primissimi giorni di utilizzo ho notato qualche incertezza nel riconoscere l’impronta, ma devo dire che da quando è in mio possesso il 6T ha ricevuto già due aggiornamenti software che, nel change-log, riportavano miglioramenti proprio al lettore in questione. Effettivamente adesso è veloce nello sblocco, e sono abbastanza convinto che migliorerà ancora prima dell’arrivo sul mercato dello smartphone, previsto a partire dal 6 novembre. Nessun problema con dita bagnate o mani sporche.

C’è anche il riconoscimento del volto, operato fondamentalmente via software solo dalla fotocamera, senza sensori evoluti in stile Face ID. Funziona bene: è molto veloce nella scansione, anche se in notturna ha qualche difficoltà, nonostante al buio sia possibile utilizzare il display come una sorta di flash per aiutare la rilevazione.

In tutto questo, è migliorata anche l’autonomia. La batteria da 3.700 mAh, con il mio utilizzo stress (misto tra LTE e Wi-Fi, 2 account mail in push, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, circa 2 ore di telefonate, più di 1 ora di gaming), ho coperto ben 36 ore lontano dalla presa elettrica a fronte di 4 ore e 20 minuti di schermo acceso. Davvero un gran risultato, che tra l’altro va accoppiato anche alla possibilità di ricarica ultra rapida con caricabatterie apposito incluso in confezione: in pochi minuti potrete utilizzare il 6T per un altro paio d’ore.


[ad_2]
Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

Rate this post
Updated: 31 ottobre 2018 — 20:38
Siti Web > Notizie di Marketing e comunicazione © 2018 Realizzazione, creazione, sviluppo, progettazione siti web-internet