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Samsung 860 QVO 2TB SATA 6Gbps, prestazioni e considerazioni sui nuovi SSD QLC


Gli SSD dotati di interfaccia SATA 6Gbps e form factor 2,5 pollici sono
ancora di gran lunga i pi venduti, nonostante circolino da tempo modelli PCIe
che ne oscurano totalmente le prestazioni di picco. Il motivo semplice:
mediamente un SSD SATA 6Gbps costa meno a parit di capienza, oltre a fornire
prestazioni sensibilmente pi elevate se comparate a quelle di un normale HDD.
Bastano e avanzano dunque, con buona pace dei modelli PCIe. Ma non il motivo
pi importante: un SSD SATA6Gbps, pur limitato a 600MB/s teorici e 550MB/s circa
reali, l’unica alternativa possibile agli hard disk adottati in un numero
incredibilmente elevato di PC portatili, magari con qualche anno sulle spalle.

Un SSD SATA 6Gbps nel formato 2,5 pollici, insomma, in grado di far
letteralmente risorgere un PC portatile non recentissimo, gravato da un hard
disk meccanico estremamente lento al suo confronto. Lo stesso ovviamente si pu
dire di PC desktop che magari non adottano sulla scheda madre lo slot M.2,
lasciando come opzione solo quella di ricorrere a uno slot PCIe per utilizzare
un SSD molto performante e costoso. In questo caso utilizzare un SSD SATA6Gbps
pu essere il giusto compromesso fra prestazioni e capienza, alla portata della
quasi totalit delle tasche.

Una lunga ma necessaria premessa, utile per presentare la nuova serie Samsung
860 QVO e giustificarne al tempo stesso la legittima presenza sul mercato.
Considerando poi che Samsung domina la scena degli SSD consumer, appare chiaro
come un approfondimento su queste unit rivesta un’importanza particolare.










Samsung 860 QVO

Capacit 1TB 2TB 4TB
Chip Samsung 1Tb 64
strati 3D QLC
Controller Samsung MJX
DRAM (LPDDR4) 1GB 2GB 4GB
Velocit in lettura 550MB/s
Velocit in scrittura non semplice, vedi prossima
tabella
Garanzia 3 anni
Scritture certificate 360TBW 720TBW 1440TBW

La serie Samsung 860 QVO ha molto in comune con l’apprezzata e diffusissima
serie 860 EVO, di fatto quella che ne condivide la fascia di mercato potenziale.
Il cambiamento riguarda soprattutto l’utilizzo di chip QLC (Quad Level Cell)
nella serie QVO, mentre sono di tipo TLC nella EVO. In entrambi i casi siamo di
fronte ad un design a 64 strati e al medesimo controller Samsung MJX, cos come
del tutto simile la velocit di lettura, 550MB/s, che va a saturare il
potenziale della connessione SATA 6Gbps. I chip del QVO sono per pi “densi”,
che in parole povere vuol dire che saranno necessari meno chip in totale per
raggiungere una determinata capacit.

Il singolo chip del QVO infatti da Samsung 1Tb, contro i 512Gb di quelli
installati nell’EVO. Chip molto densi, e gi i TLC lo sono, trovano estremo
giovamento nelle prestazioni in scrittura adottando sistemi di cache, poich la
velocit di scrittura nativa dei chip decisamente bassa. Sui QVO quindi
troviamo la stessa cache primaria DRAM LPDDR4 vista negli EVO (stesso
quantitativo
, a parit di capienza), in aggiunta allo “stratagemma” di
sfruttare alcuni chip in modalit SLC, come cache aggiuntiva per colmare il
limite nativo in scrittura.






Samsung 860 QVO

Capacit 1TB 2TB 4TB
Cache SLC da 6GB a 42GB da 6GB a 78GB
Scritture sequenziali con Cache

fino a 520MB/s

Scritture sequenziali senza Cache 80MB/s 160MB/s

La cache SLC sugli SSD Samsung va da un minimo di 6GB con disco pieno fino a
78GB se invece non lo , almeno sui modelli pi capienti da 2TB e 4TB.
Sul modello da 1TB si arriva fino a 42GB. Si tratta di una cache molto
generosa e in grado di “tamponare” la quasi totalit delle operazioni ordinarie
di un PC non specializzato (ad esempio editing video molto gravoso). Certo, si
perde qualcosa in fatto di capacit complessiva dell’unit, ma a tutto vantaggio
della velocit di scrittura. Ecco come si comportato con i test sintetici
l’unit Samsung 860 QVO da 2TB giunta in redazione, scegliendo gli scenari pi
gravosi e anche quelli standard con pacchetti da 1GB.

AS SSD ha messo in mostra un comportamento pressoch identico con gli scenari
da 1GB e 10GB, il pi alto possibile. Siamo nella situazione di un disco quasi
vuoto, quindi la cache SLC mette in mostra i muscoli fornendo risultati
prestazionali molto elevati e a ridosso del limite fisico dell’interfaccia
utilizzata.

Poco o nulla cambia anche in termini di iops, a prescindere dallo scenario.
La situazione la medesima osservata prendendo in esame i MB/s, con valori
davvero molto simili sia con pattern da 1GB, sia con quello da 10GB.



Passando a CrystalDiskMark la situazione non cambia. A prescindere dallo
scenario, standard o 0Fill, 1GB o 32GB, il comportamento sempre il medesimo.
Si tratta di un ottimo risultato, perch in diverse unit anche recenti abbiamo
osservato invece un calo anche drastico in concomitanza con l’utilizzo del
pattern da 32GB. Trova quindi conferma la bont del sistema di caching messo a
punto da Samsung, rendendo quindi questi QVO decisamente ottimi sotto il profilo
prestazionale. Sarebbe stato interessante vedere quanto le prestazioni calavano
con soli 6GB di cache, riempiendo quasi interamente i dischi, ma l’unit ci
stata richiesta da Samsung prima di poter effettuare questi test. Ci sono per
altre cose da dire su questi nuovi QVO.

Conviene, oggi?

Partiamo subito dicendo una cosa importante: Samsung mette le basi, oggi, a
quella che sar una delle serie best seller del futuro, almeno con buona
probabilit. La serie 860 EVO praticamente al massimo della sua
ottimizzazione a livello di linee produttive di chip
(TLC), mentre la 860
QVO conta su linee che non possono certo vantare le stesse rese e gli stessi
prezzi finali
. Non deve quindi stupire quando Samsung afferma di aver
realizzato una serie, la QVO appunto, pensata per la fascia entry level e con
costi per GB estremamente competitivi. Lo saranno fra qualche tempo, molto
probabilmente. Attualmente, almeno su Amazon, la situazione questa:




Prendendo in esame i modelli di pari capienza, gli EVO da 1TB, 2TB e
4TB sono venduti rispettivamente a circa 150, 307 e 625 Euro. Con la serie QVO
siamo a 129, 399 e 899 Euro rispettivamente. Fatta eccezione per il modello da
1TB (ma l’EVO spesso in offerta e arriva a quelle cifre), la differenza oggi
netta e del tutto a favore degli EVO, proprio per il motivo appena citato.
Abbiamo tenuto per ultimo anche un altro dato, ovvero il dato di endurance
dichiarato, esposto in tabella.





Serie
860 EVO ( garanzia 5 anni)
Serie
860 QVO (garanzia 3 anni)
1TB 600TBW 360TBW
2TB 1200TBW 720TBW
4TB 2400TBW 1440TBW

La serie 860 EVO viene venduta con una garanzia pi estesa, 5 anni, contro i
3 anni della QVO, cos come cambiano anche i valori di TBW, sempre a favore
della EVO. Partiamo per da un presupposto: tutte le soluzioni QLC sul mercato,
comprese quelle di Intel e Crucial, mostrano un TBW inferiore ai modelli con
TLC. Il rischio quello di un allarmismo privo di fondamento, a meno di
non ritenere Samsung, Intel e Micron non sufficientemente preparare nel campo
delle memorie. Contemporaneamente impazzite, queste aziende hanno deciso di
rischiare grosso? Ovvio che non cos: i valori inferiori di TBW delle serie
entry level
sono comunque del tutto sufficienti, con grande margine di
avanzo, a coprire un utilizzo regolare del proprio PC. Quelli di Samsung,
inoltre, sono superiori a quelle dei concorrenti Intel e Micron.


Riassumendo, possiamo affermare che la serie Samsung 860 QVO sicuramente
interessante dal punto di vista prestazionale, qualora si ritenga sufficiente il
limite che l’interfaccia SATA 6Gbps comporta. Siamo comunque certi che serva
ancora un po’ di tempo per ritenerla economicamente preferibile alla rodatissima
860 EVO, che ci permettiamo di consigliare ancora oggi almeno finch i prezzi
non si saranno livellati. Il prodotto ottimo ed stato realizzato per
rimanere sul mercato sicuramente per un po’ di tempo, adottando per giunta i
chip QLC di cui la fascia entry-level si popoler a breve in forma quasi
esclusiva
. La serie Samsung 860 QVO nuove oggi i primi passi, ma siamo certi
che dopo un esordio incerto sul fronte dei prezzi arriver ben presto nelle
primissime posizioni in classifica delle vendite. Con capienze, per giunta,
veramente interessanti.


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Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 15 Febbraio 2019 — 11:53
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