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Snom M70 ed M90, cordless DECT per le fabbriche e gli uffici di grandi dimensioni


Il protocollo DECT (Digital Enhanced Cordless Telecommunication) non è recentissimo, ma è ancora molto apprezzato in ambito business. Consente comunicazioni cifrate, garantisce una buona autonomia ai telefoni cordless e consente di collegare una quantità notevole di telefoni contemporaneamente. DECT opera sulle frequenze comprese fra i 1.880 e i 1.900 MHz ed è nato per ovviare al problema della limitata copertura dei classici telefoni cordless. Per funzionare, questi dispositivi vanno collegati a una stazione base, che si occupa di instradare le chiamate e comunicare coi terminali DECT. Più stazioni base possono essere connesse fra loro per fare da ripetitori, arrivando a coprire anche aree di dimensioni significative: magazzini di logistica, intere fabbriche, aeroporti. Tutte le comunicazioni avvengono in digitale, fatto che permette di cifrare le chiamate così da garantire anche la privacy delle conversazioni, aspetto che in alcuni settori è di importanza critica. DECT è uno standard adottato e supportato da vari produttori, fra cui Snom, che non si è limitata a integrarlo sui suoi dispositivi, ma ha aggiunto una serie di funzioni evolute che vanno oltre la semplice telefonia. Abbiamo avuto modo di testare con mano due modelli: M70 ed M90.

Snom M70: piccolo, robusto e versatile

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Snom M70 è un telefono che sembra fatto apposta per essere maltrattato: a dispetto delle dimensioni contenute (è lungo meno di 12 cm e largo meno di 5 cm) e del peso piuma (120 grammi) appena lo si prende in mano si ha la sensazione di un prodotto molto robusto. È dotato di una clip per attaccarlo alla cintura ed è conforme allo standard MIL-STD-810g: questo significa che possiamo farlo cadere senza problemi da un’altezza di due metri e utilizzarlo in ambienti estremi, dove la polvere e le temperature metterebbero in crisi altri terminali: è un grado di funzionare in un range compreso fra i -10° e i 55°. La batteria è rimovibile, così da poterla sostituire quando col passare degli anni perderà efficienza, e lo sportellino è dotato di un blocco, che la tratterrà anche in caso di rovinose cadute. I tasti sono piuttosto piccoli, ma si tratta di un compromesso necessario per contenere peso e dimensioni, ed emettono un sonoro clic quando premuti, oltre a restituire un piacevole feedback tattile, che conferma l’avvenuta pressione. Il display a colori è molto luminoso, così da poter essere usato anche all’aperto, in condizioni di forte illuminazione. L’ambiente di lavoro ideale di Snom 70 è quello degli sterminati magazzini di logistica, delle fabbriche, dove sono probabili cadute, urti e dove l’ambiente può essere umido e polveroso. Ma soprattutto, dove le sue funzioni evolute possono essere sfruttate al meglio, in particolare il tasto programmabile rosso che si trova sul lato superiore. Questo può essere impostato per svolgere differenti funzioni: chiamare un numero di emergenza, aprire una porta (se collegato con dei sistemi IoT) e per inviare un allarme, per esempio nel caso che l’operatore sia caduto o si trovi in una situazione di pericolo.
Questo terminale supporta anche il bluetooth, che può venire utilizzato per connettere un headset e permettere agli operatori di lavorare a mani libere.

Lo schermo del telefono non è del tipo touch, ma questo non è un problema, anzi: l’interfaccia è studiata per poter essere usata comodamente con quattro tasti: su, giù, destra sinistra, OK e Indietro (rappresentato dal tasto per interrompere la chiamata). Il menu permette di accedere alla rubrica e modificarla, di inviare e leggere messaggi e di visualizzare la lista degli allarmi. La configurazione del telefono avviene da qui, nella sezione Connettività, ed è molto semplice: basta selezionare Registra e verrà effettuata una scansione alla ricerca di una stazione base DECT. Una volta individuata, bisognerà inserire il codice e a quel punto si potranno iniziare a effettuare chiamate. Sono presenti alcune funzioni come la sveglia ed è possibile attivare anche la vibrazione, che torna molto utile in ambienti produttivi, dove il rumore potrebbe coprire gli squilli. Il LED presente sul dispositvo emette una luce molto intensa, in tre diverse colorazioni, verde, giallo e rosso, e a ciascuna di esse può essere associato un evento: chiamata persa, messaggio vocale o batteria scarica.  


 

Snom M90, pensato per il settore ospedaliero

Snom M90

Il telefono DECT M90 di Snom condivide molte delle caratteristiche di M70. Esteticamente è praticamente identico, fatta eccezione per il colore bianco invece che nero, ma è dedicato al settore healthcare. Alla resistenza alle cadute aggiunge anche la protezione IP65 per resistere agli spruzzi di liquido, che potrebbero essere frequenti in questo abito di utilizzo, dato che questi telefoni devono venire igienizzati tramite dei disinfettanti a base di alcool. La superficie del terminale è rivestita da un materiale antibatterico, che impedisce a molti batteri (non a tutti) di trovare un ambiente fertile e propagarsi.

Snom DECT M900 – la stazione base

snom_m900

Per utilizzare questi dispositivi è necessaria una stazione base che li connetta alla rete aziendale, come la Snom DECT M900. Queste sono fondamentali soprattutto negli ambienti più grandi, dato che possono essere combinate insieme per creare un’unica, estesa, rete DECT. Una singola stazione può coprire un’area di circa 50 metri in ambienti chiusi e sino a 400 all’aperto: le imprese di maggiori dimensioni dovranno necessariamente installarne più di uno per garantire la copertura in ogni angolo. Si possono installare fino a 4.000 stazioni contemporaneamente, che potranno collegare un massimo di 16.000 telefoni DECT.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 16 Luglio 2020 — 16:12
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