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Sony A7 S III: la cinepresa digitale mirrorless full frame fa un nuovo salto di qualità


Sony con la sua serie di mirrorless full frame Alpha A7 è riuscita nel difficile intento di costruire una famiglia di successo, puntando per ognuno dei modelli su particolari caratteristiche tecniche per rispondere alle esigenze di differenti utenti.

A7 è la capostipite, la tutto fare e quella dal prezzo più accessibile; A7 R è la mirrorless full frame ad alta risoluzione (tuttora imbattuta coi suoi 61 megapixel); A7 S nasce invece per rispondere alle esigenze del pubblico dei videomaker.

La prima Sony Alpha A7 S nasce nel 2014, con una presentazione al NAB di Las Vegas, tempio delle novità in ambito video e cinematografico, trovando poi in fretta un’erede nel settembre del 2015, con l’introduzione dello stabilizzazione sul sensore a 5 assi di A7 S II.

A quasi cinque anni di distanza e con molte concorrenti che si sono affacciate nel mondo foto/video (qualcuno ha detto Canon R5 e Lumix S1H?), per Sony è arrivato il momento di rinnovare anche la sua mirrorless cinepresa digitale full frame. Non cambia la filosofia di base, con un sensore a risoluzione relativamente bassa e pixel di grandi dimensioni, ma sono molte le novità interessanti, pensate per venire incontro alle rinnovate esigenze dei videomaker.

Il sensore stesso, pur continuando a proporre ‘solo’ 12.1 megapixel, è ora un Exmor R, quindi un CMOS BSI retroilluminato, che promette un salto di prestazioni sul fronte della tenuta agli alti ISO, oltre che sul fronte della velocità operativa e di lettura (2x secondo i dati dichiarati da Sony). Ad elevare le prestazioni troviamo anche una nuova generazione del processore Bionz, ora Bionz XR, che promette sulla carta prestazioni di 8 volte più veloci del predecessore.

Queste caratteristiche tecniche aprono la strada ai filmati 4K a 120 fps in camera, con un leggerissimo crop di 1,1x in quanto registrati pixel per pixel, senza pixel binning. In formato Full HD si sale a 240 fps. L’aumentata velocità di lettura del sensore ha permesso anche di ridurre di 3 volte l’effetto rolling shutter, con grande benificio nei panning.

Per riuscire a sfruttare la registrazione su scheda SD (ma c’è una grossa novità anche qui) Sony fa debuttare sulla nuova fotocamera i nuovi codec XAVC-SI (all-Intra) e XAVC HS (GOP), basati su HEVC H.265. Naturalmente troviamo i formati di registrazione S-Log, in particolare S-Log3 promette filmati con più di 15 stop di gamma dinamica. Per non costringere a compromessi Sony mette a disposizione il campionamento 4:2:2 10 bit in tutti i formati. Grazie all’elevata efficienza dei codec i filmati registrati in quasi tutte le modalità possono essere registrati internamente con le schede SDXC V90, solo il formato 4K slow motion richiede per forza l’uso delle schede CFexpress Type A.

Questa è la seconda grandissima novità. Con una mossa che riesce a non scontentare nessuno, infatti, Sony ha dotato A7 S III di un doppio slot dual SD/CFe. Ognuno dei due slot può quindi accettare sia le classiche schede SD, sia le inedite CFexpress Type A, più piccole delle Type B (simili alle XQD) utilizzate prima su alcune fotocamere e videocamere. Massima compatibilità con i parchi schede attuali di fotografi e videomaker, che magari hanno investito in schede SD molto veloci o a grande capienza, ma anche massima apertura al futuro grazie al nuovo formato.

Tornando ai formati S-Log, ora S-Log 2 e S-Log3 hanno una sensibilità nativa di 640 ISO, con possibilità di scendere fino a 160 ISO e non richiedere l’utilizzo di filtri ND. Con una migliore gestione del rumore l’intervallo di sensibilità espanso si estende tra 40 e 409.600 ISO, non andando più in alto del modello precedente, ma garantendo file e immagini più puliti. Su uscita HDMI Sony A7 S III è la prima Sony Alpha a permettere di estrarre un flusso video 16-bit RAW. Un meccanismo di dissipazione del calore permette di registrare in modo ininterrotto alla massima risoluzione e frame rate (4K 120p) per più di mezz’ora e a 4K 60p per un’ora (fino a esaurimento batteria) secondo le preliminari prove dei tecnici nipponici. Tramite la porta USB-C è possibile ricaricare la batteria interna (del più recente tipo Z) e alimentare la macchina. Il supporto allo standard USB PD (Power Delivery) garantisce anche la ricarica rapida, anche in questo caso funzione molto utile quando si gira in esterna o in viaggio. La porta USB supporta anche il tethering.

A livello fotografico è possibile scattare a 10 fps per più di mille scatti. Sony A7 S III è la prima fotocamera Sony a sfruttare il formato HEIF per le immagini, che offre maggiore qualità rispetto al JPEG, con maggiore efficienza nella compressione e curva di gamma HDR PQ.

Sony ha lavorato anche sull’autofocus, migliorando le prestazioni del sistema ibrido, con copertura del 92% del fotogramma tramite 759 punti a rilevazione di fase. Sony dichiara di aver migliorato le funzioni di Face Detection e Eye-Tracking con la funzione Real-time Eye AF.

A livello di stabilizzazione il sistema IBIS a 5 assi ha ricevuto miglioramenti e può essere coadiuvato anche da una stabilizzazione digitale per le riprese più difficili. Inoltre, per aiutare nella stabilizzazione in post produzione, la fotocamera può registrare i dati del giroscopio nei metadati.

I videomaker stapperanno la bottiglia buona nell’apprendere che finalmente anche Sony adotta il display (3 pollici 1,44 milioni di punti) di tipo vari-angle per la nuova A7 S III, permettendo così molta più flessibilità in ripresa anche senza dispositivi di visualizzazione esterni. Inoltre la funzionalità touch è finalmente disponibile non solo per la messa a fuoco, ma anche per la gestione del menu. Novità piccola, ma molto utile nella pratica, la possibilità di visualizzare una cornice rossa sullo schermo durante la registrazione, per capire meglio se la registrazione è partita o meno. Quasi esagerato è il mirino elettronico che adotta un pannello OLED da 0,64″ e 9.44 milioni di punti Quad-XGA a 120 fps, una cosa mai vista finora su una mirrorless.

A livello audio si segnala l’aggiunta suilla slitta flash della connessione Multi Interface (MI) Shoe, utilizzabile ad esempio per aggiungere ingressi microfonici aggiuntivi tramite il XLR-K3M Adaptor Kit.

A livello di connettività troviamo supporto alle bande Wi-Fi 2,4GHz e 5GHz con comunicazione MIMO per il trasferimento veloce anche in modalità senza fili. Inoltre la macchina è studiata per avere il nuovo smartphone Sony Xperia 1 II come perfetto compagno: quando esso è connesso via USB la macchina è in grado di sfruttare il modem 5G per trasferimenti FTP alla massima velocità.

Fanno un balzo le caratteristiche, ma sono seguite a ruota dal prezzo. Se oggi una Sony A7 S II è venduta sul sito Sony a 2.200 €, per la nuova Sony A7 S III, disponibile in Europa da settembre, sarà necessario mettere sul piatto 4.200 €.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 28 Luglio 2020 — 16:42
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