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SpaceX, primo atterraggio fallito per Falcon 9, ma la missione è riuscita: ecco cos’è successo


Per la prima volta in assoluto il razzo Falcon 9 di SpaceX non è tornato sulla piattaforma d’atterraggio come previsto ed è finito in oceano, dopo aver completato con successo la sua missione. Il razzo è stato impiegato per portare un carico presso la International Space Station e, trattandosi di un mezzo riutilizzabile, il primo stadio sarebbe dovuto ritornare adagiandosi su una piattaforma dedicata. Nel percorso del ritorno, tuttavia, ha perso il controllo ed è finito nell’Oceano Atlantico seguendo un iter non previsto, al largo della costa della Florida.


Dopo circa 7 minuti e 25 secondi dal lancio il booster ha iniziato a ruotare su di sé perdendo la rotta originale mentre si trovava lungo la via del ritorno verso il Kennedy Space Center, . Il problema, secondo quanto dichiarato dal CEO di SpaceX Elon Musk su Twitter, è derivato da una delle alette necessarie per stabilizzare il mezzo durante il ritorno sulla Terra e per affrontare l’ispessimento dell’atmosfera. Nello specifico sembra essersi bloccata la pompa idraulica che interagisce con l’aletta, che non si è attivata come previsto mandando il mezzo fuori controllo. 

Musk ha dato anche delle buone notizie: “Sembra che [Falcon 9] non si sia danneggiato, e sta ancora trasmettendo dati. La nave per il recupero è già stata inviata”. In seguito alla richiesta di precisazioni sui sistemi di sicurezza che dovrebbero garantire l’attivazione dell’aletta Musk ha risposto: “La pompa è a stringa singola. Alcuni sistemi di atterraggio non sono ridondanti, visto che l’atterraggio è considerato fondamentale per la sicurezza, ma non per la riuscita della missione. Visto il verificarsi di questo evento, probabilmente aggiungeremo una pompa e linee di riserva”.

Il problema nell’atterraggio si è comunque verificato in seguito alla riuscita della missione principale. Lo scorso mercoledì il primo stadio ha trasportato nell’orbita prevista la navicella Dragon (con un carico di 2,5 tonnellate), che ha dispiegato i pannelli solari ed è sulla giusta rotta per il raggiungimento della ISS. Dopo i primi periodi di prova SpaceX ha ottenuto una serie abbastanza lunga di successi consecutivi con il ritorno dei Falcon 9 sulla Terra. L’ultimo atterraggio fallito è stato nel 2016, ma da allora si sono susseguiti ben 26 atterraggi senza problemi.

L’incidente non è però da sottovalutare, e gli ingegneri di SpaceX potrebbero già essere al lavoro per far sì che quanto avvenuto non si ripeterà nelle missioni future. Non è chiaro inoltre se l’atterraggio non riuscito avrà una ripercussione nei piani della compagnia: SpaceX ha già pianificato un’ultima missione per il 2018, ma in quel caso non è previsto il recupero del booster.





Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 6 dicembre 2018 — 18:40
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