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Steam: nuovo record con 18,8 milioni di utenti connessi in contemporanea


Ancora cifre da capogiro dal mondo del gaming su PC. Pochi giorni fa vi avevamo parlato di Epic Games Store e dei suoi importanti traguardi, come i 108 milioni di utenti registrati o i 680 milioni di dollari ricavati dalle vendite digitali. Eppure, la veterana Valve non è rimasta di certo a guardare: dopo aver superato la soglia dei 4 miliardi di dollari, Steam infrange un nuovo record, quello del maggior numero di giocatori connessi simultaneamente.

Steam si supera, ma il numero di giocatori attivi in-game è in calo

Il nuovo record di Steam è arrivato la scorsa domenica: nella giornata del 2 febbraio, ben 18,801,994 giocatori erano connessi alla piattaforma di Valve. Il precedente record risale al 14 gennaio 2018, data in cui Steam aveva ospitato 18,537,490 utenti.

L’annuncio viene diffuso su Twitter da Steam Database, che tuttavia ha aggiunto una piccola nota. Nonostante il suddetto record, i giocatori attivi in-game sono diminuiti rispetto a due anni fa: dai 7 milioni di utenti registrati nel 2018, sono ora 5.8 milioni coloro che giocano attivamente ai titoli di Steam – 1,2 milioni in meno, all’incirca.




Nel momento in cui vi scriviamo, la classifica dei titoli più giocati su Steam vede Counter-Strike: Global Offensive in cima al podio, che negli ultimi 30 giorni ha raggiunto un picco di ben 827,448 giocatori attivi. Seguono Dota 2, con oltre 282 milioni di utenti, e l’inarrestabile Playerunknown’s Battlegrounds, con quasi 202 milioni. Ottimi risultati anche per Grand Theft Auto V, Monster Hunter: World e Tom Clancy’s Rainbow Six Siege.

Record di giocatori per Steam: e se fosse dovuto al Coronavirus?

Il record di due anni fa poteva essere giustificato dal successo del già citato Playerunknown’s Battlegrounds, con un enorme numero di utenti connessi in contemporanea per giocare al popolare battle royale. Il record del 2 febbraio, invece, non ha ancora trovato una vera e propria spiegazione.

Un’interessante teoria arriva dall’analista Daniel Ahmad, di Niko Partners, secondo cui l’affluenza da record sarebbe dovuta al Coronavirus

“I recenti timori di coronavirus, i blocchi delle città e le restrizioni sui viaggi hanno costretto le persone a casa e un modo per passare il tempo coincide con il gaming”.

Il paragone potrebbe sembrare alquanto forzato, ma ha effettivamente senso. Con molti giocatori costretti a casa in quello che è il paese più popoloso del mondo, piattaforme come Steam hanno potuto ospitare un gran numero di utenti che hanno prediletto i videogiochi come principale passatempo. Tocca inoltre ricordare che, nel 2019, Steam aveva registrato una crescita massiccia e costante proprio nel mercato cinese.





Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 4 Febbraio 2020 — 20:24
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