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Telefoni cellulari troppo fragili nelle ultime generazioni: cosa pensano le aziende | Mobile World Congress 2019


Secondo una nuova ricerca di CSS Insight pubblicata da CAT, che per inciso produce terminali rugged ultra-resistenti, le aziende spendono sempre più per sostituire gli smartphone aziendali, diventati troppo fragili e inadeguati per alcuni ambienti di lavoro in cui vengono utilizzati. La soluzione – già comunque adottata da parecchie aziende – potrebbe essere scegliere dispositivi rugged, soprattutto in quegli ambienti di lavoro in cui le condizioni potrebbero essere estreme per un terminale con metallo, finiture lucide e vetro.

Secondo un’indagine condotta in 497 aziende europee, il 69% delle aziende ritiene che i telefoni cellulari delle ultime generazioni si danneggiano facilmente, fattore che comporta una spesa maggiore per i telefoni aziendali rispetto al passato. Più della metà degli intervistati, inoltre, ha ammesso che la riparazione e la sostituzione dei dispositivi danneggiati è un problema crescente per l’azienda. Le cause più comuni sono le solite: rottura dello schermo in maggior misura, rottura dell’hardware, danni causati dall’acqua e guasti causati da polvere o sabbia.


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Un consumatore europeo su tre ha subito danni allo schermo del proprio smartphone negli ultimi tre anni, con tutte le conseguenze del caso. Riparare un display di uno smartphone di fascia alta è un’operazione costosa, che può consistere in un minimo di 150€ fino a raggiungere un massimo di 350€. Ancor peggio se i danni sono causati su liquidi, acqua, o se serve sostituire diverse componenti, visto che in questi casi le spese di riparazione possono raggiungere i 650 euro.

Nel contesto aziendale le spese crescono in maniera consistente visto che vengono acquistati diversi dispositivi: in media la spesa di riparazione dei telefoni cellulari per le società ammonta a circa 94 euro, ed è una spesa che la maggior parte delle aziende – secondo lo studio – vorrebbe evitare. La durabilità del dispositivo è diventata uno dei requisiti principali per i responsabili delle decisioni IT, insieme a connettività, sicurezza e gestibilità.

Il 44% delle aziende europee intervistate ha dichiarato che sta valutando di sostituire il proprio portfolio aziendale con dispositivi rugged, mentre l’8% ne fa già uso. Per quanto concerne la mobilità aziendale, inoltre, secondo lo studio i telefoni rugged rappresentano una delle aree di investimento a maggior crescita, con il 21% dei responsabili intervistati che afferma di voler rivalutare le spese del settore durante l’anno in corso.

Lo stesso fenomeno potrebbe essere trasposto, secondo lo studio, anche in ambito consumer, soprattutto perché c’è una crescente intenzione da parte degli utenti di mantenere i propri telefoni più a lungo. Nell’Europa Occidentale si mantiene lo stesso modello di smartphone per un periodo in media di 40 mesi, e c’è una buona probabilità che nel corso del tempo il device abbia bisogno di almeno una riparazione con spese potenzialmente singificative. Per un device rugged, invece, la necessità potenziale di riparazioni è molto più bassa.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 25 Febbraio 2019 — 9:26
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