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Things Mobile, l’operatore mobile italiano per Internet of Things e M2M: traffico dati illimitato globale da 10 euro al mese


La vicentina Things Mobile è uno dei primi operatori mobili specializzati per l’Internet of Things e Machine to machine (M2M) che sbarca sul mercato con una tariffa a traffico dati illimitato globale. In pratica grazie alle partnership siglate con 350 operatori è in grado di fornire connettività a dispostivi IoT in ben 100 Paesi sfruttando le reti 2G, 3G, 4G LTE, CAT-1. CAT-M1 e in futuro anche NB-IoT.

Che si tratti di grandi macchinari, piccole apparecchiature, sistemi di sicurezza o anche solo macchine per il caffè, la SIM di Things Mobile offre la possibilità di far scambiare grandi quantità di dati senza limiti con una spesa minima di 10 euro al mese. Se però nella mensilità viene effettuato traffico dati inferiore a 2 MB la tariffa base è incrementata di 0,10 €/MB e l’addebito minimo è di 1 MB. Il costo degli SMS inviati è invece di 0,10 €/cad, ma non è disponibile verso Vodafone, TIM e Iliad. Ovviamente tutte le SIM del contratto perodono il credito condiviso.

“Confrontandoci con le aziende ci siamo accorti che avevano l’esigenza di connettere tra loro le macchine nelle loro Smart factory. E di farlo in maniera sicura. Da qui la scelta di puntare sulle sim card, più affidabili del wifi perché in grado di sfruttare la connettività multirete. In breve le nostre schede si collegano automaticamente all’operatore con il miglior segnale disponibile”, ha dichiarato Manuel Zanella, già fondatore di Zeromobile e Chatsim, nonché oggi ideatore di Things Mobile.

Il piccolo operatore emergente garantisce copertura complessiva in roaming in 165 Paesi e distribuisce SIM nei formati mini, micro, nano e on-chip. In Italia ad esempio si appoggia a Wind Tre, Vodafone e Iliad.

Dopo i primi passi mossi nel 2017, adesso vanta già una rete di oltre 5 mila aziende clienti a cui si aggiungono i privati. Le aree che hanno alimentato la domanda sono state soprattutto domotica, l’energia, la logistica, la sanità, etc.

“Con le nostre SIM liberiamo le aziende dalla necessità di fare affidamento sui cavi e sulla vecchia Ethernet. Il che comporta una riduzione dei costi e anche un minor consumo di energia. In più ogni azienda può gestire le proprie sim da remoto attraverso una piattaforma web personalizzata”, ha aggiunto il co-fondatore Juan De la Coba.



Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

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Updated: 6 novembre 2018 — 13:59
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