Tour De France 2020 | Recensione


Una delle poche certezze che si possono avere in merito a un calendario videoludico, è l’uscita dei titoli sportivi. Non ci sono ritardi di produzione che possano fermare l’arrivo sugli scaffali, in un determinato momento dell’anno, di una data produzione sportiva. Il  Tour De France 2020 di Cyanide non è da meno e, come da tradizione, a poche settimane dall’inizio della celebre competizione ciclistica, si appresta a fare il suo debutto sul mercato. Se ci concedete, per una volta, di essere pungenti, potremmo concludere già da adesso la nostra analisi in quanto, Tour de France 2020, non offre praticamente alcuna novità rispetto all’edizione dello scorso anno, e di quella del 2018, limitandosi a un paio di aggiunte minori che potrebbero essere paragonate a un odierno DLC. Addentriamoci comunque in una breve analisi delle novità introdotte in una produzione che, non vi nascondiamo, non sembra volersi scrollare di dosso quella nomea da “titolo di nicchia” provando a guadagnarsi l’apprezzamento di un bacino di utenza maggiore.

Tour De France 2020 in pillole

Per chi non avesse mai sentito parlare, prima d’ora, della serie, Tour De France 2020 è un classico gioco di corse su due ruote, dove potremmo controllare direttamente il nostro ciclista, oltre a coordinare la nostra squadra, con delle meccaniche di gioco a metà strada fra l’arcade e la simulazione. I grilletti del pad vengono utilizzati, come da prassi, per accelerare e frenare, i bumper si dedicano al controllo dello sforzo e all’acquisizione di una posizione aerodinamica per guadagnare velocità, mentre i restanti pulsanti sono dedicati alla gestione della fatica del nostro ciclista durante gli attacchi, alle tecniche di inseguimento dei gruppi, al ristoro durante le gare o a dare indicazioni ai nostri compagni di squadra. Un gameplay apparentemente semplice ma che si incastra in farraginosità, poco necessarie, nei momenti in cui prova a “scimmiottare” le meccaniche maggiormente gestionali del suo diretto concorrente Pro Cycling Manager. Il tutto si risolve con una formula che, seppur non riesce a eccellere mai in nessun aspetto, non si rivela mai insufficiente nell’offerta proposta. L’intelligenza artificiale è ben bilanciata, andando a offrire una sfida piacevole ma mai snervante alle difficoltà più elevate, l’insieme di competizioni disponibili garantisce una varietà, e una longevità, soddisfacente così come le modalità di gioco proposte, nella loro semplicità, non presentano mancanze eclatanti.

Sul comparto tecnico si può effettuare un’analisi analoga. Tour De France 2020 utilizza lo stesso motore grafico che abbiamo potuto visionare anche nelle due precedenti due edizioni, una scelta che trasmette fortemente lo spirito conservatore della produzione di Cyanide. I modelli poligonali dei ciclisti sono tutti molto simili fra loro, rendendo quasi impossibili da notare le differenze fra di essi, i paesaggi offrono una visione d’insieme altalenante con fondali ben realizzati, mischiati a modelli poligonali di strade e pubblico che sembrano arrivare da una generazione videoludica passata. Il titolo è completamente localizzato in italiano ma il doppiaggio, come il resto dell’opera, soffre di una superficialità nella realizzazione che porterà il giocatore ad ascoltare frasi euforiche da parte degli spettatori che però non corrispondono praticamente mai alla reale azione di gioco. La telecronaca, infine, non cambia l’idea generale, con poche sentenze dette sporadicamente recitate in maniera poco accattivante o emotivamente intrigante. Il tutto, però, non riesce mai a risultare insufficiente, mostrando, come per tutte le restanti parti che compongono Tour de France 2020, un prodotto tecnicamente sufficiente ma che non vuole in nessun modo evolversi, restando abbracciato a quell’utenza specifica a cui è dedicato.

Le novità dell’edizione 2020

A presentare le novità introdotte in Tour De France 2020 troviamo una sezione del menù, che graficamente si mostra identico a quello della precedente edizione se non per un colore dello sfondo differente, atta a istruire il giocatore sulle diverse aggiunte che, purtroppo, si rivelano davvero irrisorie nella loro sostanza. In primis troviamo l’introduzione di una telecamera in prima persona e una rinnovata, e più approfondita, gestione dello sforzo del ciclista. In termini di gare, è stata aggiunta la celebre competizione Liegi-Bastogne-Liegi e la possibilità di arricchire i palmarès della propria squadra ottenendo le maglie dedicate alle varie competizioni. Le restanti novità si limitano all’inserimento di alcune meccaniche a punti basate sulle gare a cronometro e sul conseguimento di taluni obbiettivi di gara. Tutto il resto dell’offerta proposta da Tour De France 2020 si rifà a quanto visto nell’anno precedente e, capirete bene, che se non siete appassionati del genere, una produzione così poco coraggiosa, e con una realizzazione appena sufficiente, non sia facile da consigliare a chi non si è mai addentrato nel mondo delle due ruote.

 



Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

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Updated: 4 Giugno 2020 — 10:31
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