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“Volevo continuare col doppio lavoro”


Si parla di una doppia carriera di Biagio Antonacci, in queste ultime ore, alla vigilia del rilascio dell’atteso duetto con Laura Pausini che potrebbe condurlo sui palchi degli stadi in un futuro non troppo lontano.

Nonostante i successi già ottenuti in ambito musicale, l’artista di Rozzano ha infatti continuato a condurre la sua professione di geometra, che ha portato avanti per diversi anni anche dopo l’avviata carriera da cantautore.

Come riporta Corriere, Biagio Antonacci ha proseguito con i lavori in cantiere per circa 8 anni dopo il debutto, presentandosi a lavorare alle 7,30 ricevendo gli operai e svolgendo tutti i suoi compiti fino alle 17,30.

Dopo il lavoro, l’artista coltivava il suo secondo lavoro che oggi è diventato quello principale, andando a fare chitarra-bar sui Navigli, alla Budineria e in due locali di Pavia. Il resto della settimana era invece dedicato alle esibizioni domestiche di fronte alla fidanzata.

“Quando oggi mi lamento per qualche cosa torno a pensare a quel Biagio che è la mia salvezza e i miei piedi per terra. La mia prima partita Iva era come geometra e cantante: fatturavo con entrambe le attività. Ho sempre avuto un piano B”.

Non solo un piano B, ma anche un piano C nel quale si prevedeva la carriera militare dopo il servizio di leva nell’Arma dei Carabinieri. Biagio Antonacci non ha comunque smesso di pensare alla musica e al desiderio di incontrare Ron, al quale avrebbe voluto inviare le demo delle sue canzoni.

Negli anni che separano Biagio Antonacci dal successo non mancano comunque le delusioni, soprattutto in campo lavorativo. Dopo la richiesta di rafferma con i Carabinieri, il giovane Biagio riceve la convocazione per Sanremo Giovani ma il suo brano – Voglio vivere in un attimo – non ottiene i risultati sperati tanto da indurlo a tornare al suo lavoro da geometra in cantiere.

Arrivano quindi tre album, Sono cose che capitanoAdagio BiagioLiberatemi, per arrivare alla scelta di licenziarsi dal cantiere per continuare con la carriera musicale. L’artista non nasconde una punta di rammarico per aver lasciato la professione, che avrebbe potuto seguire su un binario parallelo come già fatto da Enzo Jannacci (medico) e Roberto Vecchioni (insegnante).

“Con la canzone “Danza sul mio petto” si iniziò a muovere qualcosa. Ogni tre serate guadagnavo lo stipendio di un mese, ma avevo paura a mollare il lavoro: papà era in cassa integrazione, mamma casalinga e avevo un fratello più piccolo. Arrivò l’assegno con i guadagni di un semestre di Siae: 15 milioni di lire. Mia mamma, voce dell’onestà, si spaventò: ‘Biagio chiamali, hanno sbagliato, riporta indietro tutto’”.

L’esperienza da geometra è servita anche negli anni successivi, per seguire i lavori delle case acquistate, mentre suo figlio Paolo ha deciso di seguire le sue orme iniziando a scrivere canzoni. Paolo Antonacci si è laureato in Scienze della Comunicazione allo Iulm nei giorni scorsi.

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Fonte: http://www.optimaitalia.com/

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Updated: 19 novembre 2018 — 22:23
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