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Vuoi diventare un overclocker professionista? Come iniziare


Overcloccando la CPU, la RAM o la GPU potete aumentare le prestazioni del vostro PC e magari passare qualche ora insieme agli amici condividendo una passione. C’è chi però ha trasformato l’overclock in un lavoro, ed è partito proprio dal nulla, come voi, nelle quattro mura della cameretta.

La comunità degli overclocker oggi è molto vasta e gli eventi nel mondo legati a questa pratica sono molteplici. Ci sono persino tornei con premi in denaro piuttosto sostanziosi per chi vince e batte i record. Online il luogo principe per gli overclocker competitivi è HWBot, dove singoli appassionati e team si confrontano e sfidano, registrando il tutto in un database ampissimo.

Se volete guadagnarvi un po’ di notorietà e magari strappare qualche contratto ai produttori di hardware, dovete assolutamente entrare in HWBot e dimostrare il vostro valore. Certo, bisogna dire subito una cosa: comprare hardware, azoto liquido e tutto l’occorrente è costoso. Ma ogni passione ha i suoi costi. Nulla però v’impedisce di partire da componenti abbordabili per mettervi in mostra.

Non vedete l’ora di sfidare ad armi pari Der8auer, Roberto Sannino e compagnia? Allora ecco alcuni consigli per mettervi sulla giusta strada per arrivare alla gloria.

Partite dalle CPU o le RAM, lasciate stare le schede video

Le schede video di fascia alta sono generalmente molto più costose di CPU o kit di memoria. Overcloccare una scheda video costosa e poi bruciarla potrebbe essere un durissimo colpo per le vostre finanze, quindi partite da qualcosa di meno gravoso per il vostro portafogli, CPU e RAM sono anche più facili da overcloccare.

Le CPU sono il punto di partenza più popolare. Come altri componenti, hanno anch’esse delle funzioni di sicurezza integrate, come il throttling termico, per aiutarvi a eludere i danni legati a una tensione eccessiva o al raffreddamento inadeguato. Oltre a essere meno costoso, tenere a bada il calore della CPU è più facile che raffreddare “la maggior parte delle GPU”, secondo Albrecht Mesotten, che compete dal 2009.

È anche molto più facile testare la stabilità di una CPU che quella di una GPU con programmi come Intel Extreme Tuning Utility e avere risultati chiari in pochi minuti”, ha aggiunto. Non avete bisogno dei componenti più costosi.

Se guardate i punteggi al vertice di HWbot, vedrete una serie di componenti di fascia alta molto costosi. Questo fa pensare che sia necessario spendere molto per scalare la vetta, ma al di là del fatto che alcune di queste persone ottengono i componenti gratuitamente dagli sponsor (ne parleremo più avanti), gli overclocker ci hanno detto che non avete bisogno dei componenti più costosi per lasciare il segno.

Potete guadagnare punti e scalare le classifiche anche con componenti più vecchi o convenienti. E, come abbiamo detto, l’overclock competitivo è qualcosa di più che alzare semplicemente le frequenze, quindi procurarsi i componenti più costosi e selezionarli per trovare le frequenze più alte possibili non vi darà una garanzia di vittoria.

Mesotten, ad esempio, ci ha spiegato che servono differenti competenze e requisiti per i vari benchmark, come la scelta di specifici sistemi operativi – persino datati come Windows XP. Una delle parti più complicate, secondo lui, è proprio avere una moltitudine di sistemi operativi pronti all’installazione per ottenere le migliori prestazioni.

E di nuovo, se spendete molto, sarete molto più in difficoltà qualora un componente rimanga danneggiato durante il test.

Dovete andare oltre il raffreddamento ad aria

Se state raffreddando ad aria la vostra CPU, probabilmente arriverete a un massimo di 4,8 – 5,2 GHz con un processore Intel Core di settima generazione o successiva della serie K, a seconda di quanto siete stati fortunati nell’acquisto. Per quanto riguarda i Ryzen di seconda generazione, arriverete a 3,8 – 4,2 GHz con un dissipatore ad aria dalle buone prestazioni.

Se volete andare oltre – anche con altri tipi di componenti – dovete passare a un sistema di raffreddamento diverso. Per essere altamente competitivi dovrete puntare all’azoto liquido (LN2). Non dovete però necessariamente partire proprio dall’azoto liquido. Il raffreddamento è una delle sfide più grandi per i novizi dell’overclock. Perciò fate esperienza con il liquido prima di passare a soluzioni più complesse.

“Se un nuovo overclocker vuole fare dei benchmark su un processore o una scheda video, l’aspetto più importante per l’overclock è testare il raffreddamento a temperatura ambiente. Il primo passo è dotarsi di un dissipatore ad aria ad alte prestazioni o una qualche forma di dissipatore a liquido”, ha affermato David Miller, overclocker competitivo dal 2010.

Inoltre, prendete in considerazione l’assemblaggio di un sistema di raffreddamento a liquido custom. Mesotten ci ha detto che, mentre i dissipatori AIO sono buoni, non offrono prestazioni al livello di una configurazione custom.

Prima di arrivare al raffreddamento con l’azoto liquido, c’è il cosiddetto “single stage cooling” che tramite un compressore vi permette di raggiungere temperature sotto lo zero (tra circa -40 a -60 °C). Se passate al raffreddamento “cascade”, a cascata, potete raggiungere circa – 80 °C, ma l’azoto liquido vi permette di scendere a – 197 °C.

Scegliete i componenti con cura

Gli appassionati hanno i loro marchi preferiti, ma non esiste una formula magica che vi garantisca che con una determinata combinazione di marchi e prodotti avrete un sistema da record. Ci sono però alcune cose che si possono dire a riguardo.

È sempre una buona cosa testare ogni singolo componente e poi metterlo insieme agli altri. Il trucco è davvero quello di trovare tutti i componenti di alto livello, metterli insieme e costruirci qualcosa. Se avete anche un solo componente non all’altezza, ovviamente sarà il vostro tallone d’Achille”, ha affermato Joe Stepongzi, overclocker competitivo dal 2009. “Di solito è buona cosa testare ogni singolo componente separatamente in qualche modo, usando differenti benchmark per farlo. Una volta soddisfatti si mette tutto insieme“.

Scegliere una CPU da overcloccare

Quale CPU è migliore per iniziare la vostra carriera di overclocker? Secondo gli esperti con cui abbiamo parlato, un processore della serie K di Intel, come l’8700K o il 9900K, che hanno il moltiplicatore sbloccato. Mesotten sconsiglia vivamente di optare per le CPU di fascia alta non K di Intel, dato che sono bloccate e non così overcloccabili. Quasi tutte le CPU AMD, invece, hanno i moltiplicatori sbloccati, il che aiuta a ottenere qualche centinaio di megahertz in più facilmente.

Scegliere la RAM

Per lavorare con una scheda madre con chipset Z390, una piattaforma popolare per l’overclock delle CPU Intel, cercate moduli di memoria basati su chip Samsung B-Die. Questo tipo di memoria è diventato sinonimo di alta frequenza, timing contenuti e risultati nei benchmark migliori, e determinati XMP (Intel Extreme Memory Profiles immagazzinati nella memoria, che consentono agli utenti di applicare le frequenze e i timing indicati dal produttore) sono quasi impossibili da raggiungere senza memoria Samsung B-Die, ha spiegato Miller.

I moduli con 8 GB di memoria con chip Samsung B-Die sono popolari e solitamente venduti a kit di due. Secondo Miller, quando acquistate la RAM, i fattori principali da considerare – oltre alla dimensione della memoria e le caratteristiche fisiche – sono la frequenza e i timing. A seconda della frequenza operativa, Miller consiglia di guardare ai seguenti timing per una migliore chance di assicurarvi di avere chip Samsung B-Die:

Frequenza massima RAM Timing
3200MHz 14-14-14
3600MHz 16-16-16
4133MHz 19-19-19,
19-21-21

Gli overclocker sono schizzinosi per quanto riguarda le loro RAM. Hanno preferenze diverse, quindi anche voi con l’esperienza troverete quella con cui vi trovate meglio.

Scegliere una GPU da overcloccare

Se volete overcloccare una GPU, il noto overclocker Stepongzi ritiene che “le GPU Nvidia sono le più veloci” e indica la GeForce RTX 2080 Ti come la migliore.

Scegliere la scheda madre

La scelta della scheda madre dipende dalla competizione a cui volete partecipare. Considerate che potreste essere costretti a lavorare con tecnologie datate, come lo Slot A, il socket usato in passato dalle CPU Athlon di AMD.

Mesotten consiglia una scheda madre che vi offra un insieme di impostazioni BIOS ampio, e secondo lui e Stepongzi è Asus la migliore a tal riguardo, con la linea ROG. Ricordate, non tutto è riconducibile alla frequenza, ma vorrete flessibilità per fare cose come ottimizzare la memoria o selezionare altre impostazioni per raggiungere punteggi più alti.

Molti overclocker preferiscono Asus perché offre tutte le impostazioni necessarie e questa è la cosa più importante. Non abbiamo sufficienti opzioni con i BIOS standard”, ha aggiunto Mesotten. Per l’overclock delle RAM, Miller suggerisce di acquistare una scheda madre con due slot DIMM per la memoria, che sono “di gran lunga superiori” alle motherboard con quattro DIMM, dato che c’è una minore distanza tra le CPU e slot DIMM.

Scegliere un alimentatore

Un alimentatore decente è una priorità per qualsiasi computer, figuriamoci per un sistema da usare per l’overclock. Non vorrete mica che i componenti rimangano a corto di alimentazione vero? Di conseguenza è meglio puntare su brand affermati come Cooler Master, Corsair e Seasonic. Mesotten consiglia un alimentatore da almeno 1000 watt per l’overclock di un singolo componente. Se però volete overcloccare più schede o usare un metodo di raffreddamento estremo (come l’azoto liquido), suggerisce un 1200 watt.

Stepongzi crede inoltre che la scelta del vostro alimentatore dovrebbe dipendere, in un certo senso, dal test. In base al benchmark una CPU con 18 core può richiedere 1300-1400 watt. Avrete bisogno di alimentatore di ottimo livello perché molti fanno scattare l’OCP (overcurrent protection) a un determinato wattaggio per poi spegnersi.

Scegliere i prodotti di raffreddamento

Assicuratevi di avere un buon termometro e delle sonde – non dimenticate le batterie. Stepongzi consiglia il termometro digitale a doppia sonda Fluke 52 II.

Se avete intenzione di lavorare con l’azoto liquido, avrete bisogno di un dewar, che è un contenitore vuoto per il liquido criogenico. Come spiegato su Wikipedia, il dewar “mantiene il suo contenuto isolato dell’ambiente esterno frapponendo con l’esterno delle aree di vuoto che consentono un isolamento termico tra il contenuto e l’ambiente. Il vuoto è usato solo per l’isolamento termico, il contenuto non è sotto vuoto”. Stepongzi solitamente opta per dewar da 30 litri. Un dewar può costare centinaia o persino migliaia di euro se nuovo, ma potete acquistarlo per alcune centinaia di euro su eBay. Stepongzi sottolinea che è anche possibile affittare i deware in alcune parti del mondo.

Versate poi il liquido dal contenitore dentro al tolotto che avete collegato al componente. Considerate inoltre l’acquisto di una fiamma ossidrica per riscaldare il tolotto quando necessario. Per qualsiasi sistema di raffreddamento sotto lo zero, Miller consiglia i prodotti Kingpin, inclusa la linea di tolotti per CPU T-Rex ($325-$399) e la pasta termica KPx ($11.99).

Scegliere gli SSD

Miller consiglia di dotarsi di almeno 3 SSD. Probabilmente non avete bisogno di una soluzione superiore ai 60 GB, ma è utile averne più di una per i vari sistemi operativi. “Quando uso l’azoto liquido per overcloccare e finire nelle classifiche mondiali, spesso uso tre o più sistemi operativi differenti in un pomeriggio. Per questa ragione non è solo conveniente, ma anche necessario, precaricare gli SSD con diversi sistemi operativi per passare rapidamente da uno all’altro“, ha spiegato Miller.

Non si tratta solo di alzare le frequenze

I migliori overclocker non si concentrano solo nell’aumentare le frequenze, ma sono anche interessati a raggiungere prestazioni superiori – magari senza intervenire sulla tensione.

Stiamo guardando molto in avanti, certo, ma per migliorare la vostra posizione dopo essere entrato nella top 10 in una particolare categoria, dovrete fare delle modifiche che vi porteranno oltre il “semplice” incremento dei GHz. Tattiche più avanzate, come giocare con le impostazioni dei driver o provare una versione precedente di un driver o di un altro sistema operativo, sono ciò che serve per spingersi oltre e battere la concorrenza.

Per esempio, SuperPI 32M è un benchmark single-thread molto sensibile all’uso della memoria e alla velocità. Mesotten dice che testarlo su Windows XP porta a overclock migliori rispetto a Windows 7. Ci ha anche parlato dei vecchi 3DMark, dove otterrete punteggi migliori con Windows XP e Windows 7 anziché Windows 10. Gli overclocker competitivi spesso hanno bisogno di versioni a 32 e/o 64 bit di Windows XP, 7, 8.1 e 10, a seconda del benchmark.

Un esempio relativo ai driver riguarda le vecchie GPU AMD, dove l’overclock con un  driver datato può fare un’enorme differenza, a seconda del test, secondo Mesotten. Ci ha detto che vedrete prestazioni migliori nel benchmark GPUPI con un driver AMD basato sul vecchio SDK.

Una modifica alla volta

Un punteggio deludente potrebbe indurvi ad aumentare le tensioni al massimo o a ripartire da zero. È tuttavia meglio fare una modifica alla volta e poi testare quei risultati che fare più cambiamenti in un colpo solo. Mesotten ci ha fatto l’esempio di un triangolo, con i tre vertici che sono la velocità, la temperatura e la tensione, in cui dovete muovervi stando però nella zona sicura senza spingervi troppo oltre.

Molte volte se cambiate troppo finirete per causare più problemi e vi troverete a sbattere la testa dappertutto“, ha sottolineato Stepongzi. Quando iniziate a competere, prima mettete a punto delle buone pratiche e metodi di test da usare sempre. Potete ascoltare i consigli di altri, ma secondo Stepongzi dovete lavorare un po’ per “trovare voi stessi e la vostra configurazione”.

E dovete sapere anche quando fermarvi. Se la vostra scheda madre si spegne o avete una schermata blu, è tempo di fermarsi per evitare una rottura. Queste cose di solito sono un segno che si sta formando della condensa da qualche parte, dice Mesotten.

Per le GPU, Mesotten consiglia di aumentare la frequenza di 25 MHz alla volta. Testate il vostro gioco preferito, e se rimane stabile, spingetevi oltre.

Quando si testa, Miller consiglia di concentrarsi su un solo benchmark alla volta e imparare come perfezionare il vostro punteggio svolgendolo ripetutamente prima di optare per overclock più aggressivi. L’obiettivo è mantenere le impostazioni di processore, memoria e motherboard costanti mentre confrontate i punteggi tra diversi sistemi operativi. Ci sono molti fattori oltre alla frequenza del processore che possono influenzare il punteggio in Cinebench R15, ad esempio.

“Confrontate semplicemente Windows 10 e Windows 7, per esempio, vedrete che il punteggio su Windows 7 sarà decisamente migliore. Potreste vedere una differenza nel punteggio persino fino all’1% tra i diversi risultati di test senza aver cambiato nulla. Impegnate tempo ed energie su un benchmark e imparate tutto ciò che potete su quel test, è il miglior modo per avere successo”, ha aggiunto Miller.

Usate la comunità degli overclocker

Le comunità di overclocker possono davvero aiutarvi nello spingervi al limite e raggiungere punteggi migliori. Potete usarle per trovare altri overclocker pronti a criticare o aiutarvi nel migliorare la vostra configurazione, il test e i punteggi.

Controllate i forum, sia italiani che esteri, ma anche Facebook. Potete anche dare un’occhiata a Youtube, seguendo overclocker proprio come Stepongzi. Infine, un buon modo per avere consigli è guardare i punteggi su HWBot. Guardate gli screenshot per cercare cose che non avevate considerato, come le versioni dei driver, i sistemi operativi o alcuni degli strumenti usati.

Partite dalle competizioni tra team

Quando siete pronti a competere per la prima volta è meglio entrare in un team – anziché stare da soli. In questo modo avrete il supporto e la conoscenza dell’intero team ad aiutarvi nel raggiungere overclock migliori. Inoltre, avrete qualcuno che vi ragguaglierà nel caso abbiate potenzialmente ottenuto un punteggio da record oppure no. Potreste pensare di aver intuito come vi classificherete guardando i punteggi già pubblicati, ma spesso gli overclocker più esperti sono astuti e conservano loro punteggi migliori fino al termine della competizione, non dandovi così modo di replicare.

Un altro consiglio per mettervi in mostra è fare un uso attivo dei social e delle piattaforme in cui pubblicare i vostri risultati. Insomma, pubblicate sempre, qualcuno potrebbe notarvi!

Provate a farvi sponsorizzare

Molti dei migliori overclocker, tra cui Miller e Stepongzi, sono sponsorizzati, il che significa che un’azienda del settore hardware fornisce loro i componenti, rendendogli la vita un po’ più facile e sostenendo la loro passione.

Queste aziende si aspettano non solo di vincere le competizioni, ma anche di battere record mondiali. Soddisfare le aspettative non è facile. Ad esempio, una CPU che un’azienda prevede funzioni a 5,8 GHz potrebbe in verità essere più lenta. Non c’è la sicurezza matematica. Di conseguenza alcuni overclocker sponsorizzati si trovano costretti a testare quasi ogni notte perché se il prodotto di un’altra azienda ottiene un punteggio più alto, ricevono una chiamata dal loro sponsor.

Stepongzi ha trovato il suo primo sponsor dopo un anno di competizioni, quindi dovete essere molto bravi per ottenerne uno. Gli sponsor contattano gli overclocker e potete farlo anche voi. In entrambi i casi, dovrete dimostrare che avete ciò che serve per portare i loro prodotti a livelli da record. Essere nella top 20/10 è un buon modo per ottenere attenzione.

Dove far sì che si parli di voi. Parte tutto da lì. Dovrete lavorare per questo e mostrare alla gente cosa potete fare, facendo un po’ di tutto. Perché se vuoi entrare in questo mondo, devi prima dimostrare”, ha detto Stepongzi. “Un’opportunità può nascere dal nulla. Sareste sorpresi di sapere cosa può accadere”.



Fonte articolo: https://www.tomshw.it/

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Updated: 6 dicembre 2018 — 17:15
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