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WhatsApp conferma, in arrivo la pubblicità: tutti i nuovi dettagli


Facebook ha acquisito WhatsApp nel 2014 per una cifra faraonica, e una delle prime modifiche al client stata renderlo gratuito, laddove in precedenza si pagava una piccola cifra annuale per accedere al servizio e scambiare messaggi con gli amici. Una delle regole imposte dai co-fondatori di WhatsApp durante gli accordi di acquisizione stata di evitare l’introduzione di banner pubblicitari in qualsiasi loro forma, ma adesso che i due (Koum e Acton) sono andati via Zuckerberg ha la strada spianata. E i banner arriveranno, gi nel 2019.

Negli ultimi mesi diventata sempre pi evidente l’intenzione di introdurre un sistema di monetizzazione all’interno dell’app di messaggistica che, lo ricordiamo, conta oltre 1,5 miliardi di utenti attivi in tutto il mondo. A confermare questi piani il Vice Presidente del team WhatsApp, Chris Daniels, che ha ribadito che le pubblicit saranno implementate sotto forma di Stato, un po’ come avviene con Instagram. Il dirigente di WhatsApp ha sottolineato che sar “la modalit di monetizzazione primaria per la compagnia, e al tempo stesso un’opportunit per le aziende di raggiungere la gente iscritta al servizio”.

Al momento in cui scriviamo non sappiamo quando vedremo le pubblicit su WhatsApp. Negli scorsi mesi Jan Koum, co-fondatore dell’azienda ed ex-CEO, ha abbandonato la societ perch contrario ad alcune scelte compiute sul client da Facebook. Nello specifico si detto che la causa fosse un eventuale indebolimento nei sistemi di cifratura, in modo consentire l’accesso ai tecnici di Facebook ad alcuni dati degli utenti per utilizzarli con finalit pubblicitarie. E pare che Zuckerberg voglia proseguire su questa strada, con i banner negli Stati che utilizzeranno probabilmente il sistema di “ads” proprietario di Facebook.

Lo scorso anno andato via da Facebook anche Brian Acton, altro storico co-fondatore della compagnia, e lo scorso mese stata la volta di Kevin Systrom e Mike Krieger, ideatori di Instagram. In questi casi non si parlato delle motivazioni che hanno spinto all’abbandono della barca da parte degli alti dirigenti: per quanto riguarda Acton sembra che le mire di espansione di Facebook gli fossero indigeste, mentre Systrom e Krieger hanno dichiarato di voler cambiare aria per creare nuove esperienze seguendo quelle che sono le tendenze degli ultimi anni.




Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 3 novembre 2018 — 9:41
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