Siti Web > Notizie di Marketing e comunicazione

Consulta le nostre news di tecnologia ed informatica online !

WhatsApp contro Facebook: ecco perché, secondo il fondatore, ci si deve cancellare dal Social Network


Il co-fondatore di WhatsApp, Brian Acton, torna a dire la sua nei confronti di Facebook e di Mark Zuckerberg dichiarando apertamente, e ancora una volta, come sia necessario cancellare l’account sul social network per eccellenza soprattutto dopo i caos di Cambridge Analytica e i dubbi sulla crittografia adottata dagli sviluppatori del sistema. Ecco i punti salienti toccati dal co-fondatore del sistema di messaggistica pi famoso al mondo (ora di propriet proprio di Facebook).

Facebook: ”cancellate l’account il prima possibile”

Non la prima volta che Brian Acton parla nei confronti di Facebook e di quel sistema, a suo modo di dire, poco sicuro per gli utenti. Il co-fondatore di WhatsApp, l’applicazione di messaggistica pi famosa al mondo venduta proprio a Mark Zuckerberg per oltre 19 miliardi di dollari, vuole ribadire ancora la sua nei confronti della poca sicurezza e anche della poca informazione che gli utenti utilizzatori del Social Network blu sono oggi in possesso.

La necessit di cancellarsi da Facebook, dichiara Brian Acton, riguarda la necessit di non dare in mano a chiunque i propri dati. In questo caso, infatti, Facebook permette di dare in pasto ad altre aziende la bellezza di oltre un miliardo di profili di persone ignari di tutto in modo da creare profilature pubblicitarie ad hoc per campagne mirati sugli utenti. Iscriversi a Facebook equivale a regalare informazioni e dati sensibili a queste aziende.

Facebook e la vicenda di Cambridge Analytica

Il caso di Cambridge Analytica ha chiaramente abbassato la fiducia degli utenti nei confronti di Facebook. Una vicenda che costata al colosso una multa di svariati miliardi di dollari ma soprattutto una perdita di reputazione come mai avvenuto prima. Lo scandalo divenne pubblico durante lo scorso 17 marzo 2018 quando i maggiori quotidiani tra cui The Guardian, The New York Times e The Observer rivelarono comeCambridge Analytica avesse trafugato e “violato” milioni di profili social di elettori americani e non solo.

Fra il 2013 e il 2015 uno psicologo e matematico americano,Aleksandr Kogan, ricercatore a Cambridge e titolare della Global Science Research decise di esternare un’applicazione interna a Facebook chiamata appunto“Thi is your digital life” con l’intento di realizzare unaraccolta dati per una ricerca universitaria. Un quiz sulla propria personalit digitale come in tanti girano sul web ma che permettono di acquisire dati personali degli utenti tramite l’accesso a Facebook. Una cosa legale fino al 2014 quando proprio Mark Zuckerberg ed il suo Social Network introdusse il divieto per gli sviluppatori di terze parti di acquisire dati personali e sopratutto “rivenderli” ad altri senza un’autorizzazione degli utenti.

La mole di informazioni venne invece ceduta ad una societ britannica Strategic Communication Laboratories per scopi politici proprio da Cambridge Analytica. Un passaggio vietato dalle regole di Facebook ma di fatto scoperto tempo indietro mamai bloccato realmente da Mark Zuckerberg e dai suoi ingegneri.

Facebook: sulla crittografia ci sono incertezze

Secondo il co-fondatore di WhatsApp, ci sono forti dubbi anche sulla crittografia introdotta da Facebook sul social network. Secondo Acton, Zuckerberg e i suoi ingegneri, non stanno rendendo effettivamente sicura l’intera piattaforma di Facebook & Co. L’arrivo del nuovo sistema di crittografia annunciato dal suo CEO per volont degli utenti e del momento potrebbe non essere poi cos sicuro per gli utenti e i loro dati sensibili. Su questo l’ex proprietario di WhatsApp ne sa qualcosa vista la creazione di Signal Foundation ossia la fondazione usata da molti utenti in tutto il mondo per non essere tracciati nei loro spostamenti soprattutto nei territori con regimi di dittatura.




Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

Rate this post
Updated: 11 Novembre 2019 — 20:20
Siti Web > Notizie di Marketing e comunicazione © 2018 Realizzazione, creazione, sviluppo, progettazione siti web-internet