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”WhatsApp non riesce a proteggere i messaggi degli utenti”. Ecco le parole del CEO di Telegram


Pavel Durov il CEO e fondatore di Telegram e da sempre non ha mai avuto buone parole per il suo acerrimo nemico, Mark Zuckerberg, soprattutto da quando ha messo le mani su WhatsApp. Ecco che Durov nel tempo ha spesso fatto “outing” di non avere alcun tipo di invidia per il sistema di messaggistica del CEO di Facebook anzi ha sempre messo in allerta gli utenti sulle problematiche di sicurezza presenti nel sistema.

Il CEO di Telegram ha voluto nuovamente avvertire gli utenti di WhatsApp dei problemi di sicurezza dell’app rivale. In un post, Durov parla della sua previsione fatta a maggio sulle potenzialit, in negativo delle backdoor di WhatsApp. Il CEO aveva detto, e lo ribadisce ancora, che gli utenti nello scrivere su WhatsApp continueranno ad essere scoperti e solo ultima in ordine cronologico la vulnerabilit che ha permesso agli hacker di accedere a tutti i dati sul telefono di un target inviando un video.

Durov: ”WhatsApp non protegge i messaggi degli utenti!”

Il CEO di Telegram non le manda a dire anzi dichiara apertamente nel suo post come WhatsApp non riesce a proteggere i messaggi degli utenti, ma viene costantemente utilizzata come cavallo di Troia per spiare foto e messaggi non WhatsApp. In questo caso secondo il CEO di Telegram, Facebook sta cercando di confondere il pubblico dicendo che non ci sono prove che la backdoor sia stata sfruttata dagli hacker e sottolinea che la maggior parte dei messaggi degli utenti di WhatsApp vengono inviati non crittografati ai server Apple e Google dichiarando come sia molto improbabile che questi errori di sicurezza di WhatsApp che consentono la sorveglianza siano accidentali

Durov ammonisce Zuckerberg e i suoi sviluppatori dichiarando che “per evitare che le foto e i messaggi degli utenti divengano pubblici un giorno, conviene eliminare WhatsApp dallo smartphone. Questa l’unica soluzione.

Il CEO di Telegram ci va duro nei confronti di WhatsApp e di tutte quelle sue “backdoor” che sembrano continuare a colpire il sistema di messaggistica pi famoso ed utilizzato al mondo. Durov aveva puntato il dito gi da tempo sull’assenza di criptaggio, primo tallone d’Achille di Whatsapp, fino ad una successione di questioni di sicurezza, stranamente adatte a scopi di sorveglianza, e che lavoravano come backdoor.


 

Telegram: un potenziale migliore di WhatsApp

Sappiamo come Telegram abbia tutte le carte in regola per contendere lo scettro a WhatsApp. L’app ideata da Pavel Durov e lanciata nel 2013 un ottima prova di tecnologia e design. Spesso, in fatto di innovazione, precede WhatsApp e l’integrazione dei Chatbot ne un esempio lampante. Ancora oggi ha delle caratteristiche che Zuckerberg non annovera. Una su tutte, quella dei gruppi.Telegram molto usata dai gestori dei siti web, in grado di inviare notifiche di ogni genere agli iscritti al gruppo: dalla pubblicazione di nuovi post a messaggi con altro contenuto, dalle foto ai video. Esistono anche gruppi di servizio, con Chatbot in grado di rispondere agli utenti dietro specifiche richieste. Tutte caratteristiche che WhatsApp non ha mai implementato, pagando sicuramente dazio in ottica business oltre che consumer.

Quello che ci si chiede se Telegram potr veramente insidiare WhatsApp. difficile dare una risposta certa. Quello che per potrebbe far smuovere o meno la bilancia in tal senso (forse pi a favore di WhatsApp) risulta essere la futura integrazione delle varie piattaforme di messaggistica dell’ecosistema di Facebook. Zuckerberg l’ha annunciata qualche tempo fa: entro il 2020 WhatsApp, Facebook Messenger e Direct di Instagram confluiranno in un unico grande fiume. E daranno accesso a servizi diversi. Un avvertimento per Telegram.



Fonte: https://feeds.hwupgrade.it

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Updated: 21 Novembre 2019 — 13:02
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